Muoversi costa sempre di più e d’estate, con le vacanze alle porte, non fa certo piacere. Secondo Federconsumatori, le tasche degli italiani saranno più leggere a causa dei trasporti, più cari di 512 euro.

A crescere (+28-30%) sarà soprattuto il trasporto pubblico locale: comporterà una spesa aggiuntiva di 48 euro. Per i pendolari che dovranno prendere il treno non va certo meglio, perché dovranno tirar fuori dal portafoglio altri 81 euro.

Peggio ancora per chi preferisce l’auto. Le tariffe autostradali balzano del 3% (pari a 53 euro l’anno), i carburanti appesantiscono le uscite con altri 252 euro. Per non parlare delle Rc auto.

Le assicurazioni si sono apprezzate del 6%: significa che ogni italiano motorizzato paghera 78 euro in più rispetto a un anno fa. Per questo Federconsumatori rivendica una diversa politica economica, “un maggiore controllo su tariffe autostradali e dell’RCAuto ed una riduzione delle varie tassazioni a partire proprio dai carburanti”.

 

Oggi abbiamo visto il debutto dei nuovi massimali minimi per i rimborsi della Rc Auto, ma le tariffe rimangono le più care d’Europa

La giornata odierna segnerà una nuova pagina per le polizze Rc Auto: si tratta infatti del debutto dei nuovi massimali minimi di queste assicurazioni, destinati addirittura a raddoppiare come previsto da un decreto legislativo del 2007 (si tratta dell’applicazione di una direttiva comunitaria relativa proprio a tale argomento e che risale al 2005).

I limiti in questione prevedono cinque milioni di euro per quel che riguarda i danni alle persone e un milione per quelli alle cose e agli animali, ogni volta che l’incidente è stato causato dall’automobilista. In termini pratici, tutto questo vuol dire che prima di oggi il rimborso era stato fissato a 2,5 milioni per i danni personali e 500mila euro per gli altri, mentre ora gli importi sono raddoppiati, a fronte di un aumento del premio assicurativo che viene definito “irrisorio”.

Secondo gli addetti ai lavori, si tratta di un provvedimento che va nella direzione dei consumatori, con una tutela maggiore in caso di sinistri. Inoltre, si sta parlando anche di una novità significativa e da non sottovalutare. A essere sinceri, si può dire che finalmente anche il mercato del nostro paese si adegua a quelli che sono gli standard fissati da Bruxelles, ma i problemi cronici del settore rimangono ancora insoluti.

Come ha certificato Chiarezza.it, il sito che confronta le varie proposte relative alla Rc Auto, gli adeguamenti non hanno provocato nessun aumento delle tariffe, ma queste ultime rimangono ancora le più care di tutto il continente europeo. Non basta sapere che il cambio di assicurazione consente di risparmiare, i consumatori si attendono delle offerte più trasparenti e vantaggiose.

L’8 giugno 2012 è il giorno del grande ritorno in comunicazione di Reale Mutua che lancia una nuova campagna multi soggetto su tutte le principali emittenti nazionali. Il tema è la protezione e come prevenire comportamenti che possono provocare danni o inconvenienti al protagonista, un romantico esploratore sbadato che vive avventure in terre sconosciute. Accanto a Sir Timothy emerge la figura della guida che ha il ruolo di anticipare/intuire il pericolo imminente e soprattutto dell’”Uomo Reale” che dispensa ai telespettatori il messaggio chiave della campagna “Noi di Reale Mutua ti possiamo assicurare al meglio ma a proteggerti pensaci anche tu”. L’ambientazione è nel mondo della fanta-archeologia divenuto celebre al grande pubblico con una filmografia di successo, identificata da pellicole come “Indiana Jones”, “All’inseguimento della Pietra Verde” o “La Mummia”. I quattro film realizzati sono rispettivamente dedicati alla protezione in auto, in casa, sul lavoro e per le cose più “preziose” della propria vita (patrimonio, risparmio, bambini, futuro).

Nel soggetto auto: un ramo che colpisce Sir Timothy sulla testa mentre è intento a comporre una lettera per la sua amata (comportamento errato: scrivere messaggi mentre si guida); nel film dedicato alla casa: una scossa elettrica mentre tenta di attivare un vecchio generatore all’interno di una miniera (comportamento errato: mai usare dispositivi elettrici in maniera impropria); sul lavoro: uno smeraldo lo colpisce in testa (comportamento errato: non usare le corrette protezioni); per il patrimonio: è avviluppato da una pianta carnivora (comportamento corretto: la pianta si difende dagli intrusi che la vogliono danneggiare).

I soggetti, realizzati nei formati 30’’ e 45’’, saranno utilizzati per la Tv e il cinema. L’agenzia è STV, il regista è il finlandese Vesa Manninen (già noto nel mondo della pubblicità a livello internazionale), i protagonisti sono l’attore britannico Tim Downies (l’esploratore) e il madrileno Humberto Orozco (l’Agente). Dall’8 al 19 giugno 2012 sarà in onda in Tv il primo “flight” della campagna “Protetti, non solo assicurati” nel formato 30’’ sulle principali emittenti nazionali (Rai, Mediaset e La7) con i soggetti “Auto” e “Casa”.

La Tv sarà accompagnata dalla stampa sulle principali testate quotidiane nazionali oltre che sui periodici e le pubblicazioni di settore. Nel corso dell’anno la visibilità della campagna e gli indici di pressione pubblicitaria saranno sostenuti da maxi affissioni che saranno installate nelle principali città italiane e, nell’ultima parte dell’anno, vi sarà una ripresa televisiva sulle emittenti digitali e satellitari, oltre che un flight di cinema con il formato 45’’. Nella seconda parte dell’anno, ferma rimanendo la presenza costante di tutte le attività web (32 video how to, concorsi e attività di web advertising e viralità sui social media), il piano sarà integrato con maxi affissioni, cinema e Tv satellitari, nonchè con la partenza di attività ed eventi territoriali (sponsorizzazioni, eventi sul territorio, co-marketing).

Una truffa alle assicurazioni, basata sul furto di assegni di risarcimento, è stata scoperta dalla Guardia di finanza di Rieti nell’ambito di un’indagine che ha portato alla denuncia in stato di libertà di 38 persone e all’arresto di altre quattro, tutte campane. Ha interessato le provincie di Rieti, Roma e Viterbo, toccando anche le regioni Emilia Romagna, Veneto, Lombardia, Liguria e la stessa Campania.

L’organizzazione smantellata dalle Fiamme gialle era dedita alla ricettazione, alla sostituzione di persona, al falso, al possesso e fabbricazione di documenti d’identificazione falsi, al favoreggiamento personale e alla truffa.

I componenti della banda, dopo essersi procurati documenti rubati o contraffatti, ricettavano assegni circolari trafugati nei centri di smistamento delle Poste italiane di Napoli e Bologna. A fare gola all’organizzazione erano gli assegni di risarcimento per danni da sinistri stradali, spediti da alcune delle maggiori compagnie di assicurazione ai propri assistiti, ma anche assegni circolari inviati da importanti enti previdenziali e assistenziali.

La truffa, che secondo le indagini condotte dalla finanza ha fruttato profitti illeciti per oltre 2 milioni di euro, proseguiva con l’apertura di conti correnti in istituti di credito dislocati su gran parte del territorio nazionale e il versamento degli assegni con le intestazioni modificate. I conti, successivamente, venivano svuotati e il denaro trasferito altrove.

L’indagine era partita nel febbraio del 2011 da alcune verifiche compiute su operazioni bancarie sospette effettuate nel Reatino da alcuni soggetti provenienti dalla Campania.

Gli inquirenti, inoltre, non escludono che l’organizzazione fosse in qualche modo collegata con la criminalità organizzata e che i proventi ottenuti con il furto degli assegni possano aver finanziato altre attività illecite.

Scatola nera e premi in assenza di incidenti: le novità per le rc auto.

Scatola nera obbligatoria per le imprese e riduzione automatica del premio in assenza di sinistri da applicare secondo un meccanismo di scorrimento biennale, che prevede da subito l’indicazione all’assicurato della percentuale di riduzione del premio per l’anno successivo, senza che eventuali aumenti tariffari possano assorbire la riduzione: queste sono le novità comunicate dall’Isvap per il settore assicurazioni auto.

L’Istituto ha inoltre precisato in una nota che ‘il solo danno biologico permanente deve essere valutato con un accertamento clinico strumentale obiettivo, mentre quello temporaneo può essere accertato anche solo visivamente’.

Secondo Domenico Petrone, presidente di Viasat Group, la scatola nera limiterebbe parecchio le truffe RCA e farebbe calare i prezzi. Per questo il governo spinge a favore del dispositivo, ma le Compagnie frenano: secondo l’Ania (l’Associazione che le rappresenta), è illegittima l’interpretazione dell’Isvap sull’obbligo di offrire RCA con scatola nera. In realtà, la Legge offre una facoltà all’assicurato, ma non impone alcun obbligo alle Imprese che restano libere di offrire questa tipologia di polizze.

Dopo l’accadimento di disastri naturali, siamo oramai abituati a osservare un improvviso impegno da parte del governo a riformare il sistema dei risarcimenti e a riorganizzare l’applicazione di strumenti di prevenzione.
Questa volta, invece, l’intervento legislativo ha di poco preceduto il recente terremoto dell’Emilia Romagna: il riferimento è al decreto legge 15 maggio 2012, n. 59 “Disposizioni urgenti per il riordino della protezione civile”. Nel testo è contenuta una parte relativa alle assicurazioni a copertura delle calamità naturali (articoli 2 e 3).

Proprio per la paura sempre più diffusa di potersi trovare a fronteggiare eventi naturali imprevedibili e da una portata di grandi dimensioni, molti cittadini potrebbero infatti essere interessati a sottoscrivere una polizza anti-calamità con l’obiettivo di garantirsi una copertura assicurativa contro il pericolo di veder seriamente danneggiata la propria abitazione da eventuali catastrofi naturali.

La possibilità di giungere in tempi brevi a questa nuova formula di assicurazione è stata prospettata dal recente provvedimento legislativo sul riordino della Protezione Civile, il D. Lgs. 59/12, che traccia come obiettivo il contenimento degli interventi statali per il ripristino degli edifici danneggiati.

Il progetto riscontra però alcune perplessità prontamente avanzate dall’ANIA, che su questo secondo tentativo di introduzione della polizza anti-calamità (il primo avvenne nel 2004) ricorda come un regime assicurativo su base volontaria esista già; oltre alla grande difficoltà di riuscire a proteggere l’intero territorio nazionale con le sole risorse dei privati.

Stangata sugli automobilisti: nel 2011 le tasse sulle auto sono aumentate del 14,9%, arrivando a quota 6,4 miliardi, mentre l’imposta Rc autoha portato nelle casse delle amministrazioni locali 2,3 miliardi, in aumento del 17,5%. I calcoli sono stati fatti dalla Banca d’Italia. In tutto gli aumenti sulle tasse sulle auto, tra bollo e Rc auto, hanno portato alle amministrazioni locali quasi 9 miliardi.

Dal primo gennaio 2012 chi è ha un’auto con oltre 170 KW di potenza paga 20 euro per ogni Kw al di sopra di questa soglia. L’aumento del bollo viene però applicato solamente sulle autovetture immatricolate a partire dal 2008. Già il governo Berlusconi nel 2011 aveva previsto per le auto oltre i 225 Kw di potenza 10 euro di aumento per ogni Kw eccedente e una sanzione del 30% nel caso di mancato o insufficiente versamento.

Per le auto fino a 53 Kw non cambia nulla. Da 54 Kw in su, invece, l’imposta è proporzionata alla potenza. Per esempio per una station wagon 2.000 diesel l’imposta passa da 196 a 571, con un aumento del 200%.

Complessivamente le entrate delle amministrazioni locali sono aumentate del 4,9% e si sono attestate a quota 100,7 miliardi di euro. Secondo il ministero dell’Economia questi aumenti porteranno un gettito aggiuntivo di 300-400 milioni.

Tra il 2006 e il 2010 il prezzo delle polizze assicurative è aumentato ad un ritmo del 4,6% all’anno. Aumenti di oltre sei volte quelli della Germania, oltre cinque volte quelli della Francia e dell’Olanda e poco meno di due volte quello spagnolo.

Il comune di Napoli ha firmato con la britannica ConTe.it una convenzione tariffaria per i residenti “virtuosi” che hanno versato (loro o un familiare) nei tempi dovuti la Tarsu del 2010, in omaggio al principio che “essere corretti conviene”. Per usufruire delle tariffe scontate il capoluogo campano ha messo a disposizione un sito internet attraverso il quale ci si può comodamente prenotare attraverso l’indirizzo: rcanapoli.it.

Il comune di Napoli ha avviato trattative con varie compagnie, anche se per ora la firma della convenzione è arrivata solamente dalla britannica ConTe.it. Tale polizza sarà attivabile dal prossimo mese di luglio, avrà una fase sperimentale di un anno e sarà limitata alle sole automobili per uso privato. Inoltre, per partecipare alla sperimentazione è necessaria una preiscrizione (non impegnativa per l’automobilista).

Non trattandosi di una convenzione esclusiva, l’obiettivo del comune di Napoli è quello di stipulare accordi con più compagnie per fornire ai cittadini diverse alternative. L’accordo, avendo il fine di abbassare le tariffe Rca, prevede regole tese a limitare il gonfiarsi di spese accessorie come l’installazione scatola nera e la riparazione diretta dell’autoveicolo in officina convenzionata.

Abbassare il prezzo polizza, quindi, è possibile anche a Napoli soprattutto grazie all’introduzione dellascatola nera, {leggi_tutto}che può anche permettere la ricostruzione delle dinamiche dei sinistri, tutelando i guidatori corretti dall’essere danneggiati da comportamenti fraudolenti, peraltro spesso accompagnati da false testimonianze.

Infine, la convenzione prevede chiaramente che la compagnia si impegni a praticare tariffe scontate e a gestire le pratiche con diligenza e tempestività, mettendo a disposizione dell’assicurato, in caso di sinistro, un consulente dedicato.

Il mercato automobilistico europeo è frenato dagli elevati prezzi dei carburanti e delle assicurazioni Rc auto, da una forte pressione fiscale e dalle difficoltà di accesso al credito. E in mancanza di incentivi da parte del Governo che sorreggano e stimolino il settore, Fiat corre ai ripari e prova a crearseli da sola.

In questo contesto si inserisce “Fino al 2015, benzina e gasolio a 1€”: l’iniziativa tutta “made in Italy” presentata oggi a sorpresa dalla casa automobilistica torinese. Pensata, questa è la versione ufficiale fornita da Fiat, per combattere il caro carburante. Fino al 31 dicembre 2015, la società guidata da Sergio Marchionne annullerà l’effetto “caro petrolio” riportando i prezzi dei due combustibili al 1999. Partner dell’operazione IP, con 3.700 punti di distribuzione aderenti.

Ma come funziona?
L’offerta (valida fino alla fine di luglio) prevede che all’atto dell’acquisto di una nuova vettura Fiat, esclusi i brand Alfa Romeo e Lancia, il cliente riceva una card attivata dal Concessionario e collegata a un pin consegnato in busta chiusa. “La card è legata alla vettura acquistata e – si legge in una nota diffusa dal Lingotto – è caricata con un ammontare di litri di combustibile diverso a seconda del modello scelto”. E da Fiat forniscono un esempio pratico per chiarire l’iniziativa: “se si sceglie una Bravo Multijet, la carta permetterà un rifornimento totale di 2.000 litri, corrispondenti a circa 45.000 Km, ovvero la percorrenza media di circa due anni e mezzo di utilizzo. Inoltre, per permettere ai clienti di fruire pienamente dei benefici previsti, la carta è utilizzabile fino al 31 dicembre 2015″.
Il caro benzina muta le abitudini degli automobilisti
La situazione economica mette in evidenzia un aumento crescente dei prezzi del carburante che, secondo l’ultimo rapporto ACI-Censis, ha modificato le abitudini degli automobilisti. A conferma di questa tendenza i recenti dati rilasciati dal ministero dello Sviluppo Economico mostrano un significativo calo dei consumi di benzina e gasolio rispetto allo scorso anno (solo ad aprile si è registrato un -14,5%). Del resto, oggi il carburante è arrivato a rappresentare quasi il 50% della spesa annua delle famiglie per l’auto e il suo costo odierno è percepito come “ingiusto” dell’85% degli automobilisti.

Secondo alcuni analisti questa nuova politica di Fiat, per quanto sia di portata inferiore rispetto a quella statale del 2009, potrebbe portare dei benefici competitivi per i volumi e le quote di mercato. Bisogna tuttavia rimarcare che questa iniziativa non è paragonabile a quella del 2009 grazie alla quale l’Italia aveva visto lievitare le immatricolazioni del 7% grazie all’introduzione degli incentivi statali.

A pochi mesi dalla proposta introdotta dal “Decreto liberalizzazioni” di installare sulle autovetture la scatola nera nel tentativo di arginare le frodi ai danni delle compagnie di assicurazione e di conseguenza di quella fetta, consistente, di utenti della strada più corretti, il punto sulla situazione mette in evidenza alcuni primi importanti dati di estensione del “mercato”.

In base agli indirizzi forniti dal Decreto, gli utenti disposti a installare la scatola nera sulla propria autovettura potrebbero beneficiare di particolari sconti da parte delle compagnie di assicurazione. Una valutazione sull’andamento delle “pratiche” di installazione potrebbe dunque essere utile per capire se e in quale misura lo strumento risulta davvero appetibile per gli automobilisti.

Secondo una stima approssimativa, le auto con scatola nera sarebbero grossomodo un milione, pari a meno del 3% dell’intero parco attualmente circolante in Italia, con molte auto peraltro equipaggiate del dispositivo satellitare precedentemente all’emanazione del “Decreto liberalizzazioni”. In realtà, infatti, la pratica dell’installazione di scatole nere sulle vetture è stata adottata già da alcuni anni da parte di alcune compagnie di assicurazione, nonostante non si sia poi adeguatamente diffusa.

Occorre inoltre sottolineare che anche in seguito alle novità introdotte dal Decreto, le compagnie di assicurazione non sono obbligate a proporre sconti dietro l’installazione della scatola nera, opzione tuttora facoltativa sia da parte degli assicuratori che degli assicurati nell’accettarla.